Peeling chimici
Il peeling chimico consiste nell’applicazione sulla superficie cutanea di una o più sostanze esfolianti, che provocano la distruzione e la successiva rigenerazione di porzioni dell’epidermide e/o del derma.
Questa tecnica produce quindi un processo riparativo controllato, che può determinare un rinnovamento cutaneo con riduzione o scomparsa di cheratosi attiniche, discromie pigmentarie, rughe e cicatrici depresse superficiali.
Il peeling chimico può determinare modificazioni della pelle a seconda della profondità di azione delle diverse sostanze attraverso vari meccanismi:
- stimolazione della crescita epidermica attraverso la rimozione del solo strato corneo
- distruzione specifica degli strati cutanei danneggiati con conseguente rigenerazione del tessuto normale (cheratosi attiniche e discromie pigmentarie)
- induzione di una reazione infiammatoria più profonda nel tessuto (l’infiammazione può indurre la produzione di nuovo collagene e proteoglicani nel derma)
Classificazione
dei peeling chimici sulla base della profondità
di azione:
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Livello di profondità |
Sostanza impiegata |
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Molto
superficiali |
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Superficiali |
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Media
profondità |
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Profondi |
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Acido glicolico:
Viene impiegato a concentrazioni elevate per ottenere peeling superficiali. Le concentrazioni ad uso medico sono quelle da 40% in su.
L’obiettivo del peeling è quello di ottenere una leggera esfoliazione, per rendere la superficie cutanea più liscia in assenza di effetti collaterali.
Deve essere neutralizzato con sostanza a pH alcalino (bicarbonato di sodio). In genere non provoca disconfort dopo peeling e non sono necessari giorni di astensione dalle attività sociali.
Acido tri-cloro-acetico (TCA):
E’ il peeling più impiegato per il trattamento di esiti cicatriziali e
rughe, tuttavia offre notevoli effetti migliorativi sulle cheratosi attiniche e sulle iperpigmentazioni.
Può essere impiegato a concentrazioni diverse a seconda della profondità delle lesioni da trattare.
E’ necessario un priming (preparazione al peeling) nelle 2 settimane precedenti al trattamento. Il peeling è doloroso, dura 5-10 min (è possibile impiegare creme anestetiche), non deve essere tamponato.
Il post-peeling è caratterizzato da intenso arrossamento per 2 giorni circa, seguito da desquamazione per ulteriori 3-5 giorni.
E’ necessario applicare delle medicazioni nei giorni successivi al peeling ed astenersi dalla esposizione ai raggi UV. Limita le attività sociali per circa 1 settimana. Gli effetti definitivi del peeling si apprezzano a partire da 1 mese dopo il trattamento.